Ieri sera, con la partita di calcio Spagna – Germania, finita 1 a 0, si sono conclusi gli europei di calcio. Chi mi segue da un po’ sa del mio passato calcistico, e di quanto sia legato a questo sport. Poi, gli scandali, gli interessi economici hanno preso il sopravvento sugli aspetti prettamente sportivi e mi hanno un po’ allontanato da questo mondo, con una certa delusione nel vedere svaniti gli ideali con cui ero cresciuto. Ed è per questo motivo che ho vissuto abbastanza marginalmente questa manifestazione, ma non al punto di fare le mie dovute riflessioni su cosa mi rimarrà degli europei 2008. 3 punti, tutti negativi, su cui porre l’attenzione:
La nazionale italiana: Siamo passati dalla crocefissione di Donadoni dopo la partita con l’Olanda, alla resurrezione dopo il match con i francesi, al siluramento dopo l’eliminazione con la Spagna, da parte di chi capisce poco di calcio ed ancora meno di educazione. A mio avviso Donadoni ha fatto giocare il meglio del calcio italiano, vista l’assenza di Cannavaro per infortunio e di Totti e Nesta per scelte personali. Si può discutere sulle convocazioni, ma forse, l’unica diatriba seria sarebbe stata quella se convocare o no Pippo Inzaghi, unica variante ad un Toni fuori condizione, e bravo come nessuno a cambiare il volto di una partita statica. Per il resto non si può negare la serietà e l’umiltà di chi ha ammesso gli errori dell’esordio, ha saputo porre rimedio qualificandosi per i quarti, ed è stato eliminato dalla squadra che poi ha vinto la manifestazione solo per un calcio di rigore sbagliato, ma uscendo a testa alta dal match.
Il rigore decisivo di Fabregas in Spagna Italia
Federazione calcio: Ovvero ‘Oggi le comiche’. Un assurdo Abete (il presidente e non l’abero di Natale), non contendo di aver umiliato un certo Claudio Gentile (allenatore vincente dell’europeo Under 21), affida senza convinzione la nazionale a Roberto Donadoni che, pur nello scettismo generale, si qualifica per l’Europeo, al primo posto nel girone di qualificazione. Poi, eliminati per il rigore sbagliato, Abete si scaglia contro un allenatore che ha fatto miracoli, alla guida di un’armata Brancaleone, inevitabile conclusione della politica di una federazione comica, che non ne indovina una da una vita. Una nazionale che è la più vecchia della manifestazione e che non sa investire sui giovani (la Spagna vincitrice è la più giovane), l’entinsione del contratto con Donadoni (seguo il calcio da 40 anni ma è la prima volta che sento questa parola), il richiamo di Capitan Marcello Lippi, al timone del nostro Titanic. Ora siamo a posto, abbiamo la serietà di un allenatore che solo due anni fa se ne andò sparando a zero contro il sistema ed oggi si rimangia tutto in nome del Dio denaro. Se poi dovessimo contare anche sul Totti nazionale, che deve ancora fare la differenza nelle manifestazioni importanti (in nazionale come nella Roma), e che in fatto di serietà non è da meno di Lippi, allora i buffoni non arrivano mai da soli.
Giornalisti: Che palle la diatriba sul biscotto tra Olanda e Romania! Per tre giorni si è dato più risalto all’eventualità di un tacito accordo tra le due nazionali per eliminare l’Italia che non alla partita che ci vedeva impegnati e che dovevamo vincere. Solo da noi succedono queste cose e ciò è sinonimo di malafede insita nella nostra mentalità. Ma la cosa più fastidiosa e più negativa di tutto il mondiale sono state, oltre ad livello pessimo degli arbitraggi, dalla gara di esordio alla finale (guarda caso entrambe dirette dal mediocre Rosetti), le telecronache di Salvatore Bagni…insopportabili! Un opinionista che ieri sera ha dimostrato una volta di più la sua totale confusione mentale, il non saper spiegare anche il più semplice schieramento tattico, il saper dire solo cazzate fuori luogo, al punto di lasciare lo spettatore con il dubbio di che partita stesse vedendo, e portandolo a rimpiangere quelle noiosissime telecronache che Nando Martellini e Bruno Pizzul facevano da soli, ma con umiltà e competenza.
Riflessione dure ma sincere, un altro passo di allontanamento verso quel mondo che una volta era il mio, quel mondo che indifferentemente si giochi a calcio, basket, tennis…è lo Sport. Ed è in nome di questo Sport che faccio i complimenti alla Spagna, la cui impresa dovrebbe far riflettere…non noi spettatori che le idee chiare le abbiamo, ma quei tre buffoni lassù.


@ Marta:
Argomento migliore…per te! Comunque devo essere sincero…se c’era una squadra che ha meritato di vincere, siete voi spagnoli! Io mi sono lamentato delle solite ‘italianate’ che ci hanno portato a farci prendere per il culo da tutti. Staremo a vedere ai mondiali…buon viaggio allora. A presto :*
ho visto la sconfitta dell’Italia a Praga! ciaoo sono ritornata, da una settimana , ma davanti al pc poco e niente! mi dispiace per Donadoni! purtroppo girano soldi in qst mondo, come hai scritto tu: LIPPI NN NE VOLEVA SAPERE DI RITORNARE AD ALLENARE LA NAZIONALE , MA CHISSà QUANTO GLI HANNO OFFERTO….PERò, MI FACEVA SIMPATIA ….:(
BEH, LE PARTITE DELLA NAZIONALE MI GASANO , MA SE PERDONO NN NE FACCIO UN DRAMMA!…!! 89 BACINI CARISSIMO STEFANO!
@ Pacshe:
Lippi è molto bravo nel suo lavoro, nulla da eccepire. E’ solo che ritengo sia stato fatto un ottimo lavoro da Donadoni enon si meritava un simile trattamento dalla Federazione. Praga…beata te, io non sono mai stato e mi piacerebbe tantissimo.