Mi capita spesso di legare un momento della vita ad un libro, un film, un disco, una frase, una citazione; in questi giorni, sarà per alcune vicende personali, mi trovo a ripensare al detto ‘non fare agli altri ciò che non vuoi fosse fatto a te stesso’. Troppo spesso infatti, ci ritroviamo a condannare atteggiamenti e situazioni di cui poi, inevitabilmente, ne diventiamo protagonisti attivi, io per primo.
Quante volte ci troviamo a lamentarci della nostra vita, delle cose che non ci soddisfano ma, soprattutto, quante volte ci lamentiamo del comportamento che un partner, un’amicizia ha nei nostri confronti. Ci lamentiamo di non essere capiti, amati, ascoltati, e di essere usati, lasciati soli, di non ricevere la minima parte di ciò che diamo in cambio. Mi è capitato spesso di sentire queste lamentele e mi è capitato anche di essere io a lamentarmi di ciò. Ed in questi momenti possiamo davvero ritenerci felici se abbiamo una spalla su cui poter piangere, in senso metaforico o reale. Un amicizia che ti ascolta, ti da il suo parere, ti asciuga una lacrima, ti scalda il cuore con una carezza, ti illumina una strada in cui tutti i lampioni si sono fulminati. Questa persona è la nostra ancora di salvezza, la medicina ai nostri mali.

Poi, la vita cambia, le situazioni pure, ed ecco che i rapporti tra le persone ne subiscono le conseguenze. Di fronte a noi l’amicizia è sempre la stessa, con la spalla sempre pronta, con il sorriso sulle labbra ed il fazzolettino in mano. Ma sei tu che non la senti più tale, sei tu che hai rotto qualcosa verso quell’amicizia, senza apparente perché. E senza renderti conto, diventi uguale a quel partner, o quell’amicizia, di cui ti lamentavi…ti comporti allo stesso modo, hai lo stesso atteggiamento, come per rivincita. Ma le tue vittime sono chi ti vuole bene, chi ti giura fedeltà. Non ti importa, tu vieni prima di tutto.
E quella spalla su cui hai appoggiato tante volte il tuo viso, che tante volte hai bagnato con il tuo fiume di lacrime, sta crollando svuotato di mille certezze. Ora avrebbe bisogno della tua di spalla, ma non la trova e precipita. E’ come un cane appena abbandonato sul ciglio della strada, che guarda allontanarsi l’auto del padrone, a cui ha dato tutto il suo affetto nelle fredde serate invernali. Triste e deluso sente delle forti fitte al cuore, scende una lacrima nel buio delle tenebre in cui sta precipitando, mentre si sta domandando…perchè!
Ste’, tu mi segui da parecchio e sai cosa sia per me l’amicizia…e’ come l’aria che respiro. Per un amico o un’amica farei davvero di tutto. Per carattere poi mi confido, mi apro agli altri e ne trovo molto giovamento. Anche la lacima piu’ ostinata si asciuga al solo parlare con una persona amica. Pero’ e’ pur vero che non siamo tutti uguali e che molte persone si aprono meno facilmente di altre, si tengono tutto x loro e non riescono a confidarsi….
E’ molto intenso questo post Stefano. Mi ha coinvolto molto la lettura. Sarà perchè anche io ho provato certe sensazioni…Un abbraccio e buona serata . Katia
ciao stefano! si mi è capitato di criticare o di nn essere daccordo con gli atteggiamenti e pensieri di amicie o persone!e poi…. mi li ho capiti/e quando mi sono ritrovata nella lora sdituazione! proprio il mese scorso ho chiesto scusa ad una mia amica per averla “criticata” molto tempo fà! si , perchè ho vissuto quasi la sua stessa situazione! beh, certe volte siamo egoisti e nn guardiamo oltre e ci soffermiamo sulle offese che cif anno e nn ci curiamo di ciò che potremmo dire o fare noi! buona serata carissimo!
Sembra buffo,ma in questo tuo post,mi ci ritrovo..
Sarà perchè mi sono sentita dire che non ho grinta,che non ho iniziative,che insomma avevo mile cose che non andavano…e tutto ciò,detto dalla persona che amavo!Pur essendo passato circa 1 mese da quando è successo tutto,quelle parole mi bruciano ancora dentro e mi fanno pensare..mi fanno pensare che fortunatamente ci sono stati i miei amici,che mi hanno aiutato e dato conforto…
Per un amico o per la persona che amo,mi faccio in 4,acnhe in 8 se necessario..son fatta così.
Ecco cosa significa per me l’amicizia…^_^.
Mary
@ Nuvola:
Nel post non volevo parlare di chi si apre e di chi no, ma di chi prima si apre e poi cambia atteggiamento…lasciando l’altro una sorta di delusione…ed il dubbio del perchè è successo.
Sì, so benissimo il significato che dai alla parola amicizia…e ne abbiamo parlato spesso
@ Katia:
Immagino che, anche per te, non siano state piacevoli sensazioni…buon week end :*
Ormai non credo ci sia da stupirsi se ci troviamo allineati su simili argomenti
@ Pacshe:
Buon week end :*
Nella risposta a Nuvola ho spiegato il senso del mio post…che naturalmente ogni persona ci vede qualcosa di diverso a seconda delle proprie esperienze. Almeno hai avuto l’umiltà di capire il tuo errore di valutazione…e di chiedere scusa
@ Marivel:
Ecco…tu hai trovato giovamento dalla presenza degli amici. Immagino che hai apprezzato, e che il vostro rapporto significhi presenza reciproca. Se però tu dovessi allontanarti da questi ed offenderli…hai centrato il senso del post.
P.S. Si capisce dalle tue parole che, per un amico, faresti davvero di tutto.
Finora non mi è mai successo di allontanarmi da un’amico/a ..e spero non succeda mai,perchè ci soffrirei molto..
E’ vero per un’amico con la A maiuscola..mi farei davvero in 4!
Di amici,sinceramente li posso contare sulle dita della mano…ma senza di loro non vivrei..una di questi è Babà ^_^…
Pochi amici,ma buoni…;-D..
Purtroppo a volte certi allontanamenti sono necessari. Sto imparando a dire no, anche se mi costa terribilmente. Mi sono ritrovata troppe volte, dopo aver dato tutto a tutti, a rimettere insieme da sola i pezzi di me stessa. Forse sto diventando troppo dura, ma devo stabilire delle priorità.
E quando alla fine hai parlato del cane abbandonato sul ciglio della strada… mi sono riconosciuta.
So che il tuo post potrebbe anche ispirarsi alla nostra amicizia ed al fatto che, per quanto mi sei stato vicino tu…io ho molte cose da farmi perdonare. Spero solo, piano piano, di recuperare e di darti tutto ciò che meriti…perchè so che ogni volta avrò bisogno di te, ci sarai.
Se l’amicizia è vera, di quelle che si contano sulle dita di una mano, nessuno cambia al punto di non riconoscersi, e nessuno scappa dall’altro…anzi. Un bacione :*
Credo che si vada a periodi…a volte sei ben disposto ad ascoltare le persone che ami, altre un po’ meno…l’importante è cercare di recuperare se hai capito di essere stato distante da chi aveva bisogno della tua spalla…bacini :***
@ Marivel:
E’ normale che gli amici che dici tu si contino sulle dita di una mano…e spesso avanza anche qualche dito. Che una fosse Babà si capisce dalle belle parole che vi scambiate, ed è bello leggere che esiste ancora gente con questi valori. Siamo molto allineati su questo argomento
E’ solo che a volte succede che i buoni propositi vengono meno…e questo fa molto male.
Barbara:
Ma se sono necessari, spero che ci sia chiarezza sul perchè e sui motivi che spingono due persone che hanno un rapporto ad allontanarsi. Sarebbe brutto se uno si trova solo, senza sapere cosa ha determinato il gesto dell’altro. Ciò che dici è successo un’infinità di volte anche a me…ma poi sono giunto alla conclusione che non era ciò che credevo.
Non sei dura…soffri per questo! Sai cosa ha aiutato me? La presenza di altre due, tre amicizie che mi hanno trasmesso quel calore e quell’affetto di cui avevo bisogno. Fossi stato solo…sarebbe stata molto più dura.
@ Giorgia:
Il post non ha un’ispirazione specifica…ed infatti mi sono messo anch’io in discussione, perchè potrei essere anch’io colui che si allontana. La tua fuga era giustificatissima, e lo dimostra il fatto che, appena il tuo lavoro ti ha riportato stabilmente qui, sei tornata prepotentemente nella mia vita. E poi, anche quando eri fuori…c’eri
@ Chris:
Che posso dire ad una Amica che mi sopporta da 25 anni e che non è mai scappata da me? Grazie…ed in questa parola raccolgo tutto ciò che sai.
@ Cristi:
Certo, può succedere che anche chi ascolta ha i suoi momenti ‘no’ e magari oggi non riesce a darti ciò che chiedi. Ma un conto che ciò dipenda da stati d’animo, un altro che dipenda da menefreghismo e superficialità. Però, se è una Amicizia…come ha scritto Marivel…ci si fa in 4 per lasciarla lì, quella spalla
Un abbraccio forte, tu sai il perchè :*
lo capisco perfettamente…..è capitato anche a me….sono sempre stata molto legata ad un ragazzo, soprattutto lui a me, x lui ero e sono la sorellina a cui raccontare tutto, le sue pene e le sue gioie…da un po’ di tempo…non riesco + ad ascoltarlo, gliel’ho detto, mi rende ancora + malinconica di quello che sono….non lo sto abbandonando xchè la mia vita è cambiata e lui nn ci fa parte, ma xchè non voglio farmi “travolgere” da lui…sto riemergendo a fatica e nn voglio essere ritirata sotto
@ Cristina:
No, la cosa è diversa, perchè tu gli hai detto che non puoi ascoltarlo come prima, e c’è anche un perchè. Io mi riferivo a quei distacchi unilaterali…del tipo oggi sono qui, domani non ti trovo più. Dispiace…poi ci si abitua a tutto, ma dispiace.
caro Stè… ho letto questo tuo post con il nodo in gola…. e come capita spesso le tue parole rispecchiano il mio stato d’animo ed i miei pensieri…. mi sto chiedendo pure io il perchè di certe cose e forse l’unica risposta che trovo è che tutto questo succede quando si parla di convenienza e non di vera amicizia….. cmq io di cuore ringrazio te per essermi davvero amico… un abbraccio grande…. Emy
@ Emy:
Effettivamente credo che in questo post ci si possa ritrovare gran parte delle persone. Convenienza sicuro, a cui aggiungerei anche opportunismo ed egoismo. Il piacere sai che è reciproco e non c’è bisogno di ringraziarmi. Un bacione grande :*