Dai trailer cinematografici ho avuto modo di osservare i filmati tratti dall’ultimo film di Carlo Verdone, dove sono stati riproposti personaggi cari all’attore regista romano. In questi casi penso che la cosa abbia il sapore di mancanza di creatività, di innovazione e diventano inevitabili i confronti con i personaggi originali che tanto successo hanno avuto. Ripassano velocemente nella mia mente scene ormai vecchie, ma diventate dei cult, come le battute di una figura storica nei film verdoniani, Mario Brega. Questo attore, in ruoli marginali, è stato spesso presente nella cinematografia di Verdone, ma va ricordato anche per piccole scene girate precedentemente, nei western spaghetti dei primi anni 70.
Pochi minuti di opportunità su cui costruire la sua notorietà, questo è il compito specifico di un ruolo fondamentale nella storia del cinema e del teatro, il ruolo dell’attore caratterista. Nel linguaggio tecnico teatrale e cinematografico, è colui che ricopre un ruolo specifico, che è contraddistinto da un forte risalto dei suoi caratteri esteriori, della sua fisicità e del suo comportamento. Ruoli secondari ma che, in molti casi, permette loro di raggiungere il successo, grazie all’immediata riconoscibilità. Oltre al già citato Brega, come non pensare a nomi quali Bombolo, il venticello dei film di Monnezza e di molte altre commedie sexy anni 70, Enzo Cannavale, attore napoletano che lavorò per molto tempo come spalla di De Filippo a teatro e Guido Nicheli, il cumenda milanese delle commedie italiane anni 80.

Ma il caratterista per eccellenza è quel Tiberio Murgia che deve la sua fortuna alle fattezze del suo viso; fortuna che si presenta con le sembianze dall’aiuto regista di Mario Monicelli, che lo fermò mentre passeggiava in piazza Navona, per invitarlo ad un provino negli studi di Cinecittà. Il film da girare era ‘I soliti ignoti’ e grazie al successo di critica e pubblico, il bravo attore sardo divenne un fenomeno di massa, chiamato successivamente una infinità di volte a ricoprire ruoli da siciliano.
Caratteristi, personaggi che, pur non avendo avuto una carriera da protagonisti, hanno sempre e comunque lavorato, lasciando nelle poche scene in cui sono stati chiamati in causa, l’impronta del loro valore, decretando sovente il successo del film, quando i protagonisti steccano. Anche questo aspetto è il fascino del cinema, anche questo aspetto è la magia del tetro.

Il secco e ossuto Tiberio Murgia? L’ho visto intervistato proprio in TV qualche giorno fa (non so di quando fosse l’intervista, so solo che io l’ho sempre visto pressoché identico) e sono rimasta stupita: ha sempre interpretato la parte del povero in canna che, quando raccontava che con i primi soldi avuto col cinema si era comperato una gran bella macchina, stentavo a crederci…
posso dirti che: anche i ruoli dei personaggi di seconda o terza scena ,sono importanti.ogni personaggio , in un film , ha un ruolo fondamentale!il segreto è saper trasmettere sensazioni e farle sembrare vere! anche la mimica facciale è importante, devi parlare anche con lo sguardo ! ci sono attori, che hanno partecipato come comparse in film famosi, che piacciono + dei protagonisti !! 9 bacini
Piccoli ruoli per grandi personaggi, con grande personalità. Ecco perchè in pochi minuti queste figure riescono a lasciare il segno. Un doveroso omaggio…A presto, Stè :*
Sorry, ma l’Anonimo ero io, Annalisa (si sa mai che alla fine del commento mi dimentichi ancora di mettere il mio nome).
E cmq, memore di un piccolo raduno di ieri sera con i miei colleghi dei corsi di teatro, posso aggiungere una frase di Stanislawsky, che diceva più o meno così:
‘Non esistono piccoli ruoli ma solo piccoli attori’
Ne avevo parlato giusto quando dicevo della ‘piccola Olga’ nel mio sito: professionalità e impegno pagano sempre!
Salutooooni!
@ Annalisa:
Allora riassumo qui la risposta ai due interventi. Erano gli anni ‘50 e posso immaginare il volto di Tiberio quando Monicelli gli offrì quella parte! Ma tu, hai visto mai che anche la piccola Olga diventi un fenomeno ‘cult’. Sulla citazione…nulla da eccepire, verissima! Un bacione :*
@ Pacshe:
Che aggiungere…hai detto tutto tu e concordo con il tuo pensiero. Il senso del post era proprio questo…buon week end :*
@ Giorgia:
Esattamente…non le meteore della nostra amata musica. A presto, sì :*