Jenny è partita per Londra da alcune settimane, per la prima volta da single dopo la rottura con Diego, il suo ragazzo da qualche anno. E’ triste, non voleva andare, non era nello stato d’animo per godersi la primavera inglese, ma il lavoro lo impone. Da qualche mese ha ripreso i rapporti con Marco, un vecchio amico che le è stato sempre vicino e che ultimamente aveva trascurato, per i continui spostamenti e per l’amore che l’aveva un po’ isolata. Marco le manda un sms, un saluto affettuoso, a cui Jenny risponde freddamente. “Qualcosa non va?” le chiede lui subito dopo, e lei gli conferma che sta male, che deve stringere i denti e che parlarne ora non sarebbe servito a nulla. “Rientro domani, poi venerdì parto per New York per una settimana. Dopo, se vuoi ci possiamo vedere e ti racconto. Mi farebbe piacere…ma solo se sei libero”. Conclude Jenny.
Marco guarda gli orari di aerei in arrivo a Linate per il giovedì ed il suo è previsto ale 18.30. Due conti…mezza giornata di ferie, esce alle 12, quattro ore per Milano Linate…ce la farà, pensa. L’aereo è puntuale, Marco pure e si posiziona davanti alla porta degli arrivi internazionali. Mentre aspetta che si apra la porta, pensa che forse non doveva, che magari lei è con qualcuno, che dovrà nascondersi e far finta di nulla. Così farebbe un amico per non inmbarazzarla. Pochi minuti e la porta si apre, sfilano i passeggeri poi, finalmente c’è Jenny. Lo sguardo verso il basso, l’andatura lenta e stanca, lo sguardo assente, ma sola. Alza il viso, come a cercare un’illusione, senza speranza, quell’illusione che invece è lì a sorriderle. I suoi occhi si aprono, si colorano di una luce nuova, si bagnano di commozione. Jenny ed Marco si abbracciano forte, finchè non gli chiede cosa facesse a Milano. “Se ti dico che passavo qui per caso mi credi?” risponde Marco. Sorride, felice di sapere che era lì con lei e per lei, anche se alle 11 della mattina seguente sarebbe partita per New York. Quindici ore insieme prima di una nuova partenza.

L’accompagna a casa e, mentre Jenny si fa una doccia rilassante, Marco prenota la cena, il ristorante è quello solito, in via Brera. Jenny si era rassegnata ad una pizza dal Pony Express, sola, ed invece era con l’amico di sempre, disposto ad ascoltarla per ore, a darle quel calore che voleva, quell’affetto che da troppo tempo le mancava. E così è, Marco l’incoraggia, cerca di farle capire che le storie nascono, crescono e finiscono, che le pagine si voltano e si ricomincia a scrivere dei fogli bianchi, come per tutti, come per lui. Jenny lo fissa negli occhi, anche lui ha un macigno da mandar giù, una ferita fresca che ancora brucia. Gli prende la mano, la accarezza, si sorridono complici. Si sono capiti, si sono trasmessi quel calore di cui entrambi avevano bisogno, quell’affetto a lungo cercato e spesso non trovato. Escono abbracciati come due innamorati, contenti di essere stati insieme.
La notte corre veloce, passano le ore. Jenny non osava chiedere tanto, ma è stata felice che Marco le ha regalato quella sorpresa. E gli sguardi della sera prima, gli sguardi al bar davanti al cappuccino e brioche mentre fanno colazione, non lasciano trasparire dubbi. Si sarebbero rivisti al ritorno di Lei, una settimana dopo. Senza il tempo a scandire il passare delle ore, soli e liberi di parlare, volare, vivere giorni sereni, belli, allegri e felici. E’ passato circa un anno da quella notte a Milano, Marco e Jenny ne parlavano pochi giorni fa. Parlavano di New York, di Londra, e Lui le chiese se si ricordasse di quell’episodio. Jenny aveva sorriso, e mentre si avvicinava per baciarlo, ha sussurrato “Ci sono momenti nella vita che ognuno di noi non scorderà mai. E ciò che è successo quella sera è uno di quei momenti. Ci sono cose che non si possono scordare…ci sono persone che non si possono non amare”.
Del week end successivo, del ritorno da New York parlai in “Ritrovarsi a Milano” (7 e 9 aprile 2008). Oggi Marco ha finalmente capito cosa intendesse Jenny quando affermò “Non c’è nessuna donna che non può essere conquistata”. Oggi è tutto chiaro per Marco…per Jenny, forse lo era già un anno fa.
allora è vero quel che dicono… che le donne sono una spanna avanti degli uomini, no???
)))))))
…
ciao amicoooooooooooooooooooo, smk Stè!!!!!!
Ne parlavo proprio stamattina con una persona speciale. Mi diceva che le risposte arrivano, basta non avere fretta..e Jenny è stata intelligente a non mettere fretta a Marco. Ciò dimostra quanto lei tenga a lui…:)
Vorrei non aver capito male…Marco va a fare compagnia a Jenny per una notte, poi si rivedono dopo una settimana e lei gli dice la frase secondo cui ‘Non c’è nessuna donna, ecc…’. Ma di queste cose parlano pochi giorni fa, senza che ci è dato di sapere se hanno fatto zan zan le belle rane. Tu dici che Marco oggi ha capito…ma cosa ti fa capire che Jenny avesse capito già un anno fa? Spero di non essere stata troppo contorta…
Stè…ci saranno anche nella realtà queste belle storie? Per esperienza personale direi di no
Anche la mia esperienza è la stessa di Flavia…
@ Angela:
Non ho mai dubitato di questo…e la storia che ho raccontato, lo conferma.
Un bacione :*
@ Cristi:
Resta solo da capire fino a quando aspettare…un mese, un anno? L’intelligenza di Jenny non è stata solo nell’aspettare Marco, ma soprattutto nel parlargli apertamente, nel prendere in mano una situazione che, se fosse stata per lui, probabilmente non si sarebbe sbloccata. Proprio perchè teneva tanto a lui
@ Giorgia:
Nel mio racconto Jenny aveva capito un anno fa, quando disse quella frase ‘Non c’è nessuna donna…’. Frase a cui lui sorrise ma non avendone compreso il senso 
Hai capito bene, malgrado gli intrecci del mio scrivere
P.S. No, al tempo di questa storia niente zan zan le belle rane…
@ Flavia:
Di sicuro non sono vicende di tutti i giorni…ma può succedere. Ti assicuro che è successo
@ Nuvola:
Vuoi dire che non hai mai avuto un amico che si è fatto un bel po’ di km solo per starti vicino? Mi dispiace…
..le donne capiscono sempre prima…;-)
Avevo avuto l’impressione che Jenny avesse sentito qualcosa di più di una normale amicizia, prima di questo episodio, ai tempi di ‘Disgelo’…e la frase ormai ultra citata non è altro che l’ammissione da parte di Lei dei suoi sentimenti, per condiverli con Alex/Marco. Spero solo che nel tuo racconto siano la stessa persona, sennò ’sta Jenny…è una gran zoccola
Per Flavia e Nuvola: Queste storie ci sono anche nella realtà…anch’io parlo per esperienza personale
@ Francy:
Non ho mai detto il contrario…se poi ci metti un imbranato come Marco…
@ Giorgia:
Tu pensi che già allora Jenny provasse qualcosa oltre l’amicizia? Non so…di certo lui non se ne era accorto. Stavolta ho chiamato Marco il protagonista, perché nel post di riferimento lo chiamai così…comunque sì, lui ed Alex sono la stessa persona. E Jenny non è una gran zoccola…purtroppo per lui
Per Flavia e Nuvola: Confermo ciò che dice Giorgia, magari saranno vicende rarissime, ma esistono…per esperienza personale.
Mi era sfuggita la tua risposta. Mi verrebbe da aggiungere che Jenny “può essere una gran zoccola…solo per lui”
@ Giorgia:
Oddio, non è che avessi perso chissà cosa…beato lui allora