Due passi in spiaggia, dopo cena. L’aria è fresca, tipica di una sera di giugno, appena passato un temporale e mentre si sta rimettendo il tempo. Si sta bene. Le luci del paese trasmettono un calore che in realtà non c’è, il grattacielo in lontananza come concentrato di vita, il mare all’orizzonte traspare il senso dell’infinito. Lui e Lei sono lì, a parlare, sorridersi, guardarsi, fissarsi negli occhi. Si siedono sul muretto che delimita la sabbia dalla strada, non c’è più bisogno di parlare. Gli occhi chiedono solo un gesto d’amore. Un bacio, un bacio sulle labbra che sembra fermare il tempo. Un abbraccio, il desiderio che sale, la follia avanza, prima che la ragione prende il sopravvento.
Rimangono abbracciati, fino a quando Lei non gli chiede se sia sessualmente soddisfatto del loro modo di amarsi. Lui rimane un po’ sorpreso della domanda, visto che non si è mai posto il problema, pensando che non esiste un punteggio su un qualcosa di emotivo e passionale. Lui non solo è soddisfatto di Lei, ma di più. Pensa se quell’uscita sottintendesse qualcosa, magari una insoddisfazione di Lei. Cazzo, ecco spiegato tutto. E’ Lei che non si ritiene soddisfatta di Lui, è Lei che sta cercando di riflettere sulla loro sessualità, è Lei che gli sta cercando di far capire con delicatezza la sua inadeguatezza verso una ragazza così tanto diversa. Dubbi, velate certezze che scendono dalla mente, per trovare sbocco in una parola, nel chiedere se invece non fosse Lei l’insoddisfatta.

Gli sorride, mentre gli risponde che era un rischio calcolato il fatto che Lui avesse pensato questo. E’ classico dell’insicurezza dell’uomo, è classico di chi vive una relazione complicata. Ma Lei tiene a Lui, ci tiene tantissimo e l’aver confidato certi particolari, è solo per questo. Per migliorare un rapporto che li rende felici entrambi, perché Lei, da donna, ha capito che anche le cose belle posso diventare meravigliose, non adagiandosi sul conquistato. Si confida apertamente con Lui, senza pudore, e gli dice che ha notato tanto trasporto, tanta passione, tanto desiderio nei suoi confronti. Ma ha anche notato tanto, troppo rispetto. Rispetto che, se è positivo da un punto di vista morale, diventa negativo quando c’è carnalità.
“Sentiti libero di esprimere i tuoi desideri, tutto ciò che vorresti da me in quei momenti. Magari non sempre posso comprenderlo da uno sguardo. Ti chiedo solo di non aver paura, perché ciò che piace a te, il più delle volte, è anche ciò che piace fare a me. Non soffocare le tue fantasie. Spesso le storie finiscono proprio perché mancano queste confidenze, e l’uomo è spinto a trovarle altrove. Non sono più una ragazzina, sono una donna, la tua”. Lui la guardò con una lacrima che gli solca il viso. Aveva sbagliato, pensava di essere inadeguato ed invece Lei stava solo cercando di dare valore aggiunto al loro amore fisico, con discrezione, perché sa che l’argomento è molto delicato. Salgono le scale di casa, la porta si richiude alle loro spalle. Hanno resistito un po’, ma ora diventa impossibile. I vestiti cadono a terra come un corpo morto. Un bacio sulle labbra, che sembra fermare il tempo. Un abbraccio, il desiderio che sale, la follia avanza, prende il sopravvento, e la ragione non ha più motivo di esistere.

PER ESPERIENZA : è VERO, LA RAGIONE NON ESISTE PROPRIO….AAAAAAAAAAAHHHHHHHH CHE BELLO!
Ma solo a me capitano uomini che, invece di dir loro di non soffocare i propri desideri, bisogna pregarli di avere richieste meno oscene? Bah..sarà la mia sensualità
Credo che a letto non vi siano limiti se tra i partners c’è intesa e/o affetto:)
Scusa, sono io quella sopra…Aggiungo che ,come ha detto Flavia, solitamente siamo noi donne a mettere a freno le richieste dei maschietti. In questo caso è l’esatto opposto. E’la donna che chiede al proprio uomo di essere più “porco”, in linea con la par condicio:)
Leggo il post ed i commenti, leggo tutto e rileggo ancora…mi allaccio alle parole di Cristi per esprimere il mio parere. Sono d’accordo con ciò che dice nel primo commento, ma non sul secondo. E’ vero che spesso sono gli uomini a invitare la donna ad essere più porca, ma siccome vedo questo gesto come una grande volgarità, da donna, mai e poi mai mi abbasserei a comportarmi allo stesso modo con un uomo. Semplicemente perchè è la dimostrazione che di non riuscire con la complicità e con il trasporto passionale ed emotivo. E nelle parole della Lei del post vedo solo un invito a non frenarsi per la causa del rispetto. Premesso che non sono una ‘mangiauomini’ e che le mi esperienze passate sono da dimenticare…prendete il mio commento solo come un’opinione personale.
@ Pacshe:
Guai se esitesse…però non possiamo sempre vivere da folli
@ Flavia:
Eppure, senza tette dovresti schizzare come un’anguilla
Forse la sensualità che sprigioni non è pari a quella metti in campo…se poi ti viene chiesto di più
@ Cristi:
Se non si sfocia nella violenza, naturalmente, tra uomo e donna, tutto è permesso. Anche che una Lei esprima i punti di miglioramento di un rapporto sessuale. Certo. Se il tuo ‘porco’ è un modo estremistico di esprimere un concetto, ok…io nel post intendevo una richiesta più soft, semplicemente non avere timori di nessun genere. L’amore, quello vero, è talmente bello che non si deve porre limiti
@ Giorgia:
Ognuno qui ha il diritto di esprimere il proprio parere e nessuno deve sentirsi a disagio se ciò che pensa è diverso dal senso del post o da qualche commento. Non possiamo essere tutti uguali. Così come non è detto che una donna dalla navigata esperienza sia più soddisfacente di chi viene da esperienze negative precedenti. La Lei del mio post non è insoddisfatta del partner ma, visto l’affetto ed il rispetto che da tempo li accomuna, ha come l’impressione che questo lo freni in certe cose. E lo rasserena…
Accidenti, dovrò stare attenta ai vocaboli che uso…Comunque, il termine “porco” non mi sembra così volgare ai giorni nostri, ne avrei potuti usare altri più forti. Premetto che non sono mai stata nemmeno io una mangiauomini. E nelle mie seppur non numerose esperienze, ho imparato che quando ci si ama, si condivide una passione, i limiti, i silenzi, le “non” richieste nell’esaudire una fantasia, nella maggior parte dei casi, portano alle incomprensioni e all’allontanamento. A me il post sembra chiaro nel contenuto. Lui è talmente preso da Lei che ha quasi il timore di rovinare qualcosa andando magari un po’ più in là. E Lei se ne è accorta e giustamente lo incoraggia facendoglielo notare. Cazzarola, anche tra due amanti che si amano e non fanno solo sesso, il gioco è fondamentale! Quindi non ho nessun problema a ribadire che a letto gli amanti sono due porchi!:)
Per Cristi: Non conoscendoti, a volte non so decifrare il senso di ciò che intendi e mi scuso per questo. Ad esempio non so se nell’apertura della risposta qui sopra scherzi o sei seria. Avevo preso il tuo primo commento solo come spunto per esprimere la mia opinione, tutto qui. E visto che hai detto che ‘neanche tu sei una mangiauomini’…mi dispiacerebbe se avessi pensato che mi fossi riferita a te. Non so nulla della tua vita e delle tue esperienze, quindi la mia affermazione era generale e non riferita a nessuna di qui. Forse il termine ‘porco’ non è volgare ai giorni d’oggi, ma trovo che tra due persone che si amano si possano usare termini più decenti. Ma è solo la mia idea e l’ho espressa in quanto trovavo eccessivo il termine che hai usato tu, riferendolo a questa storia. Forse sono ancora una romantica e per questo mi trovo male…
Spero non me vuoi…un abbraccio, Giorgia
Cara Giorgia, non decifro nemmeno io, a dire il vero. C’è da capire se si parla dell’argomento in generale o se ci si riferisce a persone precise. Il post è un racconto in terza persona, quindi non capisco perchè risentirsi per il mio commento, credo, non certo offensivo per nessuno. L’apertura del precedente commento è ironica, come sono io sempre. E soprattutto sono per la solidarietà femminile, quando ci sono le condizioni reciproche per volerla, ovviamente. La mia non era nè un’accusa, nè una critica, anzi! Mi ritengo anche io una romantica, anche se con il tempo ho ridimensionato l’idea dell’amore alla maniera del “Dolce Stil Novo” che avevo da ragazzina. E a 42 anni chiamo le cose con il proprio nome senza falsi moralismi. Essere porca per il tuo uomo e solo per lui, non è volgare bensì una dimostrazione di quanto ci tieni a lui, perchè lui sa che è un tuo concederti in esclusiva. Essere porca per il tuo uomo non ha lo stesso significato di zoccola, troia, puttana a cui forse tu ti riferisci. Porca per il tuo lui è dolce, è, come si dice nel post, un valore aggiunto al rapporto d’amore. Non leggere questa parola solo come termine sporco, dipende sempre dal contesto. Con simpatia sincera, Cris:)
A te Stefano, alla prossima occasione, poi dirò in privato cosa penso di questo post. Confesso che sulle prime mi era venuta una battuta piuttosto acida (che strano eh..) ma ti voglio bene e te l’ho risparmiata;)))
mentre leggevo la prima parte del post ho pensato “oddio queste mi sembrano seghe mentali tipiche di noi donne”, poi, proseguendo nella lettura ho cambiato il mio pensiero in “solo una donna che ama veramente il proprio uomo può fare determinate domande senza imbarazzo e senza remore”!!!
@ Cristina e Giorgia:
Riunisco qui una considerazione sui vostri commenti…non vorrei sembrare ipocrita, ma penso di conoscere benino Cris e benissimo Jo. Siete due persone simili per certe vicende, per come intendete le cose, ma estremamente diverse per il modo con cui parlarne. E chi un pochino vi conosce, lo deduce da questo scambio di opinioni. In linea di massima il punto della questione è il significato di dare al termine ‘porco’…per Cris è un vocabolo entrato di diritto nell’uso comune, per Jo una parola che non va d’accordo con una storia d’amore intensa. Non credo ci siano di mezzo falsi moralismi, ma solo la voglia di non inflazionare un vocabolo dal significato molteplice. Se sbaglio, scusatemi.
Cris: Non vedo l’ora di sapere cosa abbia elaborato la tua mente diabolica stavolta…eh sì, quando mai ti vengono le battute acide nei miei confronti, sarebbe la prima volta. Ma visto che ci vogliamo bene, ti saluto anch’io con affetto…grunt grunt
@ Francy:
Vedi Frà…le seghe mentali non sono esclusiva di una donna, ma sono molto diffuse anche nei maschietti, me compreso. Probabilmente Lei aveva intuito che c’era qualcosa di migliorabile nel loro rapporto, per la loro soddisfazione. E proprio perchè innamorata, ha trovato modo di parlargli, senza timori nè imbarazzo. Dovremo essere tutti un po’ più umili e sforzarci di capire l’altro
Cristina, credo che a volte, per quanto un post possa essere generale, o scritto in terza persona, inevitabilmente ci caliamo nei personaggi che Stè descrive. Almeno a me succede. Non mi sono risentita, ho solo pensato di essere stata fraintesa e, visto che sono tra le ultime arrivate qui, mi dispiacerebbe creare imbarazzo a chi è solito rendere vivo questo spazio, ed ho voluto precisare. Da quest’ultima risposta è chiara una cosa…ciò che dici sul romanticismo. Tu parli al passato, io vorrei credere ancora che c’è qualcosa di bello in questo mondo. Vengo da storie finite male, lasciata da chi da lì a poco avrebbe voluto sposarmi ma…non voglio rassegnarmi. E se non m’illudo sull’esistenza dell’amore eterno, vorrei ancora sperare che ci sia almeno quello grande. Non è che la vedo così solo per gli 8 anni di differenza che c’è tra me e te, ma perchè oggi sono felice…di certo farò la porca con lui, ma se mi definisse così, ci rimarrei male, è un suono che non mi piace…anche se la tua analisi è giusta e non sono certo una moralista, anzi
A Stè…sì ciò che dici, per me, è esatto.
Stè, accetto la tua analisi e attendo con ansia il giusto sinonimo non volgare ed inflazionato;)
Giorgia, sbagli se hai inteso che io mi sia rassegnata al fatto di non trovare l’amore, quello vero. Ho la fortuna di essere un’ottimista ma sono anche realista e, purtroppo, esigente tanto quanto so di poter dare amore:). Ti auguro di continuare ad essere felice come lo sei ora ma non a tempo determinato…se trovi l’amore grande non vedo perchè non debba anche essere duraturo, sarebbe un controsenso.:)
Cristina, il non rassegnarmi era riferito a me ovviamente, su di te non posso giudicare. Se ho usato la parola ‘al passato’ era solo per rimanere in linea con il concetto del romanticismo ridimensionato rispetto a quando eri ragazzina. Spero anch’io di continuare ad essere felice come lo sono ora, ma se ci vado con i piedi di piombo, è solo perchè in passato (remoto e recente) ho avuto delusioni che mi hanno amareggiata e fatto stare molto male…
Ti auguro di poter trovare presto uno che meriti il tuo amore e, se vuoi un consiglio da chi c’è passata, guarda bene…a volte è più vicino di quanto possa immaginare
@ Cristina e Giorgia:
Se volete posso portarvi a questo punto un aperitivo con due stuzzichini, eh
Cris: Sul termine non saprei, non è neanche detto che esista. Come hai detto tu è il contesto attorno che determina il tutto. Già insaziabile è meno volgare di porco…o assatanato, come può essere un lupetto ;-P
Sono arrivata poche ore fa da Teheran e devo ammettere che era molto più tranquillo laggiù
Eheheheheh, finito il coprifuoco? Possiamo uscire per strada con i bambini?
Mi sembrava di riconoscere qualcuno in quella foto dove una avvenente fanciulla arrestava l’auto presidenziale…
Per Giorgia: Hai visto…pensa cosa poteva succedere se mi mettevo nuda
Per Flavia: Forse l’auto presidenziale non si fermava e ti metteva sotto
@ Flavia:
Se ci sei tu in giro, possono stare tranquilli i bambini…a dover rispettare il coprifuoco siamo noi maschietti adulti. Soprattutto quando ti pari nuda davanti ad un’auto che passa
@ Giorgia:
Ti immagini Flà nuda ad implorare ‘fermatevi’…e venire schiacciata! No, dai, un posto nell’harem glielo trovano, magari a fare da mangiare…
Già, hai ragione…soprattutto dopo ‘4 salti in padella’…
…era ‘Stelle e padelle’
@ Giorgia:
Però pure tu…così fai proprio capire che non sai cucinare
@ Flavia:
…appunto!