Mary, grazie a te ho trovato il candore
Sepolto nel mare della mia ingenuità
La voglia d’amare e la mia felicità
In te ho scoperto cos’è l’amore
Da vivere oggi senza pensare al domani
Perché domani tu non sarai più al mio fianco
Mary, grazie a te ho vissuto attimi di vita vera
E il tuo ricordo per sempre rimarrà nella mia mente
Come il sorriso di un bimbo appena nato nella sua culla
Attimi regalati senza chiedere nulla
Ma ora te ne vai affrontando una strada in salita
Lasciando per sempre il tuo primo amore
Il tuo amore che sprofonda giù
Che ride e scherza per non piangere
Mentre passeranno velocemente questi anni

Stamattina mentre facevo colazione al bar, ho incontrato Mary. Lei fu il mio primo amore, la mia prima storia importante, che durò un anno e mezzo. Ci siamo salutati, come vecchi amici, visto che amici siamo rimasti. Ci incontriamo ancora casualmente, vivendo nella stessa città, ed ogni volta è un piacere. Lei era, ed è ancora, molto bella. Una cascata di riccioli castani, un viso dolcissimo, gambe leggermente ad X che le trasmettono un fascino ancora vivo, nonostante i suoi 47 anni.
Ci lasciammo un giorno di fine estate, ma io la ricordo sempre con molto affetto. E sento che è così anche per lei. Questi versi glieli dedicai, scritti per l’occasione, e datati 18.09.1977
sei stato lungimirante^___^…gli anni sono passati…ma non hanno scalfito il ricordo. bacio Giò
…io nel 1977 avevo appena compiuto tre anni e vedevo Heidi in tv e te scrivevi poesie d’amore…sisisisi proprio da qui si vede che sei anziano!!!!
A parte gli scherzi…bellissimi versi e bellissime parole , mi fa piacere, che nonostate gli anni trascorsi, hai di lei un bel ricordo.
Buona giornata e un bacione
Sai qual’è una cosa che ammiro di te? La capacità che hai nel riuscire a rimanere amico delle ex, lasciandovi senza astio, ma con tanto amore. Ci sono aspetti di un carattere che si ha o non si avrà mai. Ed è la sensibilità, la creatività, l’originalità, la stravaganza. Aggiungerei, come pregio è ovvio, la follia…o meglio, quel senso di equilibrio sopra la follia, definizione a te tanto cara. E questi versi, magari con la semplicità adolescenziale, sono l’esempio di ciò che sei sempre stato. Immagino come sia rimasta Mary quando li ha letti, il fatto che ancora oggi (dopo 30 anni) vi vogliate ancora bene, e capisco anche l’amore eterno di ha ricevuto in dote ‘Forse un giorno’…se qualcuno l’avesse scritta a me, avrei fatto anche peggio. Ma non è poco neanche essere ‘Musa’…giusto?
E così abbiamo scoperto il nostro poeta in fasce
che s esercita con prove di testi per il futuro. Scusa, non avertene se ti dico di trovare un po’ elementari questi versi, soprattutto visto cosa hai saputo scrivere negli anni successivi. Ma è stata comunque bella l’idea, non credo che lei (Mary) abbia ricevuto simili attestati dai coetanei di quel tempo. A me, in 38 anni, non è mai successo di ricevere un solo verso da parte di un uomo
@ Luxxil:
Ci siamo sempre continuati ad incontrare, visto che abitiamo nella stessa città. E sempre con piacere, perché entrambi sappiamo che ciò che siamo oggi è anche per merito di quell’anno e mezzo passato insieme
@ Francy:
Nel 1977 scrivevo poesie d’amore…e non solo
Scherzi a parte, sono parole di un giovane innamorato (avevo 14 anni) e si intravvede tutta la immaturità di quei versi, letti ora. E comunque non solo ho un bel ricordo di lei, visto che ogni tanto ci incontriamo e parliamo, sempre con il sorriso sulle labbra, e negli occhi. E’ una sensazione molto, molto bella.
@ Giorgia:
Non è una mia capacità, ma la dimostrazione che le donne con cui ho avuto una relazione sono tutte intelligenti da saper capire che è finita, senza astio, senza scenate, e sono state in grado da capire il tesoro che il nostro amore ha lasciato dentro ognuno di noi. Il merito non è solo mio. Oggi ad esempio sto vivendo una favola, e spero che se mai un giorno dovesse finire, vorrei tantissimo che io e questa ragazza rimanessimo in ottimi rapporti…non mi perdonerei il contrario. Hai detto bene, ancora oggi io e Mary ci vogliamo bene, ed è una sacrosanta verità. Si legge negli occhi e ce lo diciamo a voce. ‘Forse un giorno’ è un pezzo fuori dai tempi e dalle mode. Per te non sarebbe andata bene, mentre invece ‘Musa’ potrebbe essere visto come un regalino, lo ammetto. Ma la pentola bolle…e tra un po’ buttiamo la pasta
@ Flavia:
Ogni cosa ha il suo tempo, e ‘Anni veloci’ erano lo specchio di quegli anni, ciò che sentivo allora. Ho scritto al tempo anche poesie di rivolta, sociali…e forse sono molto più comunicative di quelle sentimentali. E pochi anni dopo uscì la canzone che avrei sognato di scrivere io…’Sunday bloody Sunday’. Se tu non hai ricevuto in regalo una poesia è forse proprio per questo, perché non l’avresti gradita. Non voglio pensare infatti che non te la meritassi…
Mentre tu spogliavi Ken, io scrivevo poesie…com’è diversa la vita, eh! I versi sono elementari, perché se a 14 anni avessi scritto ‘La Divina Commedia’ non starei certo a fare scatole per farmaci
Ma che tenero…:)
@ Cristi:
Non dire che sei sorpresa…
Sono sorpresa che tu abbia conservato copia dello scritto:)
@ Cristi:
Non ridere, ma è un qualcosa di me che lascerò in eredità, anche se non varranno nulla, Laura potrà capire meglio chi era suo padre ed il perchè di certi inspiegabili (oggi) comportamenti
Non capisco perchè…sono ricordi di uno stato d’animo, e per di più bellissimi. Io conservo tutti i miei scritti e, da quando ci sono i PC li archivio anche su file