Nel cielo esiste un momento tutto da vivere, quei pochi minuti in cui l’azzurro pomeridiano, passando attraverso il rosso del tramonto, vira fino al blu della sera che, nel volgere di una mezzora, cambia totalmente lo scenario attorno a noi. Questo spettacolo della natura è ancora più vivo ed intenso se lo osservi in certi luoghi magici. A me succede spesso di trascorrerlo in barca a vela, come in queste sere di inizio estate. Una serata dall’atmosfera unica che comincia proprio dalla visione del tramonto, seduto accanto alla persona giusta, abbracciato a lei, a sorseggiare un Muller Thurgau ghiacciato. Istanti in cui le anime si fondono, e le riflessioni sono confidenze che escono con naturalezza.
Mi si chiedeva del perchè in passato abbia agito così o cosà, cerco di ricordare, ma non so rispondere. Penso a quante non-memorie s’accavallano in una vita, più della vita stessa, se mi fermo a pensarci bene. Distratto cammino su me stesso. La non-memoria dei chilometri fatti in autostrada per vedere lei, anche se non c’era stato niente, e quando dopo tanti anni d’amicizia, mi ha chiesto per quale motivo quella domenica mi ero fatto tanta strada per colei che era tornata ad essere una sconosciuta, non ho saputo cosa rispondere, ho fatto finta di non capire poi ho cambiato discorso, perchè non me lo ricordo.

Ma non ho dimenticato le sue labbra morbide come mai prima d’allora, e quel bacio leggero che poi c’era stato, così come ricordo la prima volta che lei mi è arrivata davanti senza che io potessi prevederlo. Ma il perchè di quella domenica pomeriggio proprio non me lo ricordo. Dimenticanze su dimenticanze. Ricordi su ricordi. Non siamo che questo. E se siano più importanti le une degli altri, non l’ho ancora capito. Ma sono quelle dimenticanze a fare dei ricordi quello che sono.
Dietro ad una pagina letta ce n’è sempre un’altra da leggere. Dietro ad ogni azione che abbiamo compiuto, per quanto strana o pazzesca, c’è una storia, che lo vogliamo o no. In fondo, ognuno di noi è una passeggiata solitaria in compagnia di qualcun altro.
Ma tu sei così, tu non fai delle cose per forza. Per questo non sempre puoi ricordarti, perché per te è normale fare mille chilometri per qualcosa in cui credi. Ma quel morbido bacio..ti è arrivato proprio per ciò che sei. Un morbido bacione :*
Io vivo nelle dimenticanze..è un problema? Non ricordo mai nulla di nulla e se mi chiedi perché ho fatto una determinata azione, nella maggior parte dei casi, non lo ricordo proprio. Sarò un caso preoccupante?
@ Giorgia:
Forse hai ragione…se credo in una persona non mi tiro certo indietro nel caso debba darle una mano. Ma se a distanza di qualche tempo mi si chiede ‘perchè quella volta feci mille chilometri per vederla’…pensavo che una risposta di senso compiuto potevo darla. E ripensandoci, quante volte ho fatto gesti che, oggi, mi risultano inspiegabili. O forse sarà come dice mia figlia…’accade in quanto non c’è un perchè a tutto’…
@ Flavia:
C’è chi è preciso alla paranoia, e chi non sa vivere senza casino…le preoccupazioni non sono certo perchè vivi di dimenticanze
No Flavia, non penso sia un problema esistenziale
Tua figlia è una saggia, ma stavolta non credo sia applicabile il suo pensiero al caso tuo. Ciò che hai fatto tu, e ciò che hai fatto tante altre volte, fa parte del tuo modo di essere, di dare a chi vuoi bene…senza chiedere nulla indietro. E questa è una grande dote che hai. Ma non montarti la testa…poi hai mille altri difetti, eh
…ehm…quella sopra…io!
@ Giorgia:
Non vorrei che dalle tue persone emergesse che sono un santo. Non faccio ciò che dici per tutte, ma solo per persone che meritano tutta la mia stima e la mia considerazione. Ci sono amicizie a cui vuoi bene ed amicizie che ami…ecco, a queste ultime tutto è concesso di me, senza chiedere nulla, a parte un po’ di rispetto e di non essere preso in giro. Che abbia mille difetti, è vero…e mi danno un fascino da maledetto