Alex sta bevendo una birra sul terrazzo di casa, insieme a Jenny, parlando del più e del meno, e con lo sguardo rivolto verso il mare. Sono sereni, scherzano, sorridono, alternando a questi aspetti un abbraccio, una carezza, un bacio. Lo squillo del cellulare coglie Alex di sorpresa, visto che è sabato e non aspettava nessuna chiamata. Il nome sul display non ammette dubbi, è Lei. Jenny capisce, si alza e lo lascia libero di parlare, senza entrare in argomenti privati. Una telefonata tranquilla, serena, senza discussioni, ma di quelle ricche di argomentazioni che ti lasciano male, di quelle che ti fanno sentire in colpa, di quelle che ti lasciano il dubbio se hai fatto tutto ciò che potevi per salvare una storia che stava esaurendo le prerogative cin cui era nata e si era sviluppata.
Chiusa la comunicazione, Alex si alza. Lo sguardo sempre più rivolto al punto di contatto tra cielo e mare, mentre una leggera brezza gli muove i capelli ed asciuga quella lacrima di rabbia che non riesce a trattenere. Jenny è lì, sulla porta, le braccia conserte ed un sorriso prima di chiedere se fosse effettivamente Lei. Alla risposta affermativa di Alex, chiede se fosse tutto ok, e visto il suo prolungato silenzio, aggiunge un: “La ami, vero?”. Alex la guarda, si sente male per le parole di Jenny, non avrebbe mai voluto che le chiedesse ciò. Non perché l’amasse, ma perché se l’ha dubitato, vuol dire che non ha saputo trasmettergli tutto l’amore che prova. Per questo si sente un verme, un pezzo di merda.

“Non la amo” risponde Alex, “di questo sono ultrasicuro”. Prima di aggiungere: “è solo che sentirla mi fa stare male. Ho fatto grandi passi avanti rispetto al passato, vedo al luce davanti a me, ma devo ancora arrivare alla fine del tunnel. E manca pochissimo”. Jenny gli sorride, sa che è sincero e glielo legge negli occhi bagnati dalla commozione. Alex e Jenny stanno in silenzio, a volte le parole non escono, e non servono. Gli sguardi bastano per capire e capirsi, per capire che lui è stato davvero male per questa donna e non sono pochi mesi a far dimenticare un rapporto che è stato intenso. Ci vuole pazienza, quella pazienza che tante volte Alex ha avuto con Jenny e che ora è lei a ricambiare.
Un abbraccio forte, un bacio a sancire che è tutto passato. E’ stato un momento di debolezza, niente più. Alex la stringe forte, mentre Jenny gli chiede se avesse ancora rimpianti di quel periodo ormai inesorabilmente alle spalle, se avesse preferito prendere una strada diversa. Alex fissa i suoi occhi neri, si rivede là e con una sicurezza impensata appena qualche minuto prima, le confida che: “L’unico rimpianto di quel periodo, è il tempo perso a cercare di trovare un perché alla fine di un amore, di tutto il tempo perso a provare e riprovare a farlo funzionare, di lanciare appelli nel vuoto, quando avevo già davanti a me chi avrebbe saputo rendermi felice. E non mi do pace per non averlo visto subito, perdendo nove mesi dietro alle utopie”. Non sa dire altro, forse non c’è niente da dire, mentre ad Alex resta la paura dei sentimenti di Jenny nei suoi confronti, la paura che dopo quella telefonata qualcosa possa essere cambiato. Per questo, abbracciandola calorosamente, le sussurra un eloquente: “Scusami, amore, vedrai che non succederà più”.
Non è mai facile quando prima di noi c’è stata una storia importante, ci vuole tanta pazienza e fiducia, ma soprattutto devi provare veramente un sentimento forte e sincero, solo così, forse, si potranno superare tutti gli ostacoli.
Un caro saluto
Ho letto e riletto questo episodio della vita di Alex e Jenny…credo che non ci sia nulla da commentare se non il fatto che Alex DEVE buttare via le sue paure “..mentre ad Alex resta la paura dei sentimenti di Jenny nei suoi confronti” poichè Jenny sa benissimo che la storia passata è definitivamente conclusa….
Penso che Alex abbia ben poco da rimproverarsi nel suo rapporto con Jenny. Lei ha capito benissimo il disagio di lui, preferendo appartarsi piuttosto che stare lì a farglielo aumentare. E mi sembra che non gli abbia fatto pesare neanche il malessere che ha colpito Alex, una volta chiusa la comunicazione. Semmai è il rapporto con se stesso che deve chiarire, non tanto perché ha dei dubbi, ma per non soffrire ancora, dopo averlo fatto per molto tempo. Non è sempre bene lasciare le porte aperte o socchiuse…ci sono momenti in cui è il caso di chiuderle e doppia mandata. L’altra non merita il dolore di Alex, non merita di fargli male, perché non ha avuto rispetto dei suoi sentimenti. Probabilmente Alex è un ragazzo troppo buono, un ragazzo che non farebbe male ad una mosca, preferendo star male lui. Ma il tempo dei ma e dei se è finito. Ha sofferto troppo per questa lei, ha Jenny che lo ama, che ha aspettato i suoi tempi…su questo deve focalizzarsi. Non deve buttarsi via dietro a delle utopie, come hai scritto tu, ma devi vivere con le certezze che ha, e di questi tempi, non è una cosa da poco. L’altra, visto che non riesce a trovare una parvenza di felicità, prova a rubarla a chi l’ha raggiunta una volta che ha chiuso con lei. Ma i ladri, si sa, prima o poi vengono arrestati.
Povero Alex…non riesce a togliersi di mezzo chi l’ha fatto stare male, neanche adesso che avrebbe di cui essere felice. Chissà se l’ha fatto apposta o involontariamente. Io credo solo che, se capisci che in un passaggio ci entri si o no a malapena…cerca un passaggio più grande. Giusto?
Stè, scusa…tutto bene?
Credo che Alex dovrebbe lasciarsi alle spalle definitivamente quella storia che l’ha fatto soffrire e guardare ad un nuovo futuro, per incominciare un rapporto diverso e più sereno.
Bella narrazione con ritmo serrato e coinvolgente.
Un caro saluto pomeridiano.
Alex e Jenny….una storia!
…strana la vita.
Serena giornata
@ Annamaria P:
Penso che sia ancor più difficile se la storia precedente ha lasciato misteriosi dubbi, se è stata vissuta, in parte, nella sia nebulosità. Se fosse stata una relazione chiara e trasparente, forse la sua fine sarebbe stata lineare, senza lasciare strascichi. Comunque sono d’accordo con te, avere al proprio fianco una persona che ti fa provare dei sentimenti forti, è la medicina giusta per ogni evenienza. Kiss :*
@ Francy:
Stavolta non c’entrano le solite paure, stavolta sono stati episodi esterni a creare un po’ di agitazione in Alex. Stavolta vicende esterne l’hanno scosso, l’hanno fatto reagire in modo improprio di fronte a Jenny. Questo ha fatto stare male Alex…nient’altro.
Entrambi sanno che la storia passata è conclusa, ma quando vedi passare davanti a te un fantasma di quel passato, qualche istante di sbandamento è inevitabile.
@ Giorgia:
Jenny si è comportata in modo impeccabile di fronte alle insicurezze di Alex che, tra l’altro, ha molto chiaro anche il rapporto con se stesso. Un rapporto troppo frequentemente doloroso e passionale, ma mai come in questi ultimi tempi, trasparente. Il problema sta proprio nel carattere di Alex, nel suo essere troppo rispettoso nei confronti di tutto e di tutti, nel non avere la cattiveria di sbattere le porte in faccia a chi ha voluto bene. Carattere che spesso va bene, ma che diventa un grande difetto se di fronte ci sono persone che pensano alla propria felicità, anche se questo comporta l’infelicità di chi ti è stato vicino per tanto tempo. Sai cos’è, Jò? E’ che Alex si è reso tempo molto tardi che in casa sua c’erano i ladri…
@ Flavia:
Chissà…questo nessuno lo potrà dire, visto che lei sicuramente ammetterà la sua buona fede. Tu sei molto saggia…ma non siamo tutti così, purtroppo!
Io tutto bene Flà, magari appena ci vediamo ti racconto.
@ Annamaria T:
Ciò che dici tu, Alex l’ha già fatto, e ne è felice. Purtroppo ci sono istanti e momenti in cui vedi passare i fantasmi che hanno popolato quel passato, momenti che provocano in Alex qualche minuto di sbandamento…ingiustificato quanto vuoi, ma incontrollato.
Ti ringrazio per il commento ‘tecnico’…ho solo seguito il mio istinto :-
Buona giornata
@ Teresa:
Sì, racconto spesso la storia di Alex e Jenny…ma perché trovi strana la vita?
Buona giornata a te
Ogni esperienza , situazione o sentimento, ha bisogno dei suoi tempi di elaborazione. Alex si rammarica per aver inseguito tanto tempo un sogno, una speranza, non sapendo staccarsi o andare oltre, rigirandoci attorno. E’ così, è successo anche a me di recente, per quanto mi sforzassi di ragionare razionalmente, un nodo di pianto mi assaliva , la malinconia mi attanagliava la gola, la sua mancanza era straziante…poi , piano piano. Ma l’impeto del nostro sentire non segue logiche e ragionamenti, che alla fine risultano tutti fasulli. L’amore si esaurisce e basta, tutto quì. Anche se vivere ed accettare questa verità è molto doloroso. Ma nei tuoi scritti c’è sempre la speranza di un amore nuovo, che ci dici e ribadisci, donandoci fiducia.
Mah… a volte si ha solo troppa paura dei dubbi altrui, paura di perdere. Allora si lascia andare tutto. Io non riuscirei ad essere Jenny, mi annienterebbe…
“E non saprei che dire, e non saprei che fare, di tutti i giorni che mi hai detto amore”…Forse lei, l’altra, avrà avuto modo di ascoltare questa canzone di Vecchioni che, sono sicura, anche tu conosci benissimo. Forse lei ha voluto solo capire dove stesse andando ciò che è stato il suo di amore, sicuramente un amore anomalo (lo si intuisce da quanto dici) che è stato soffocato prima ancora di poter eventualmente esplodere, e per questo definito erroneamente un’utopia. Sono stati scomodati ed utilizzati come metafore anche i ladri…bè, ce ne sono stati tanti a non venire mai arrestati e che da una vita continuano a girare indisturbati. Anche se non mi firmo…sai
@ Tageta:
Che Alex abbia inseguito un’utopia (il sogno alla fine si è rivelato questo) invece di toccare con mano che la felicità era lì, vicino a lui, è sicuramente dovuto al fatto che non era ancora pronto ad aprirsi a nuove esperienze. L’amore era esaurito ormai, e lui non voleva arrendersi a ciò. Questa è la realtà, prima che nella vita di Alex apparisse Jenny, a rappresentare quella speranza a cui ti riferisci tu. Una figura che, appunto, gli ha ridato fiducia verso il mondo.
@ Barbara:
Che si ha paura dei dubbi altrui (e propri) è sacrosanto. Ma perché non riusciresti ad essere Jenny, che cosa ti annienterebbe? Lei oggi è proprietaria del cuore di Alex e sa benissimo che l’altra ormai fa parte del passato. Diciamo che non ha paura dei fantasmi…perchè sicura di lui.
@ Anonimo:
Sicuramente hai ragione sul fatto che sia stato un amore anomalo, sicuramente non è esploso come avrebbe potuto, ma definirlo ‘utopia’ è stata l’inevitabile conseguenza dei fatti, non un errore. Io immagino la scena in un modo diverso da te, lui e l’altra che fanno una passeggiata insieme, fino a raggiungere la vetta di una montagna, dopo aver visto a destra e sinistra dei prati fioriti; ma è proprio da lassù che si scoprono paesaggi nuovi, mai visti prima. Lei ha visto un archetipo passare e gli è corsa dietro, mentre lui ha visto il cielo cambiare, diventare nuvoloso e ventoso. Mentre lei correva sui prati che aveva visto prima insieme ad Alex, lui ha cercato riparo dal diluvio finchè, bagnato fino al midollo, ha trovato ospitalità per curare i focolai di una broncopolmonite latente.
E questo ladro, non vorrei sbagliare, ma si è costituito da solo…
Visto che sono stata io a tirare fuori l’esempio dei ladri, mi sento chiamata in causa e vorrei fare solo una precisazione per evitare la strumentalizzazione del mio concetto. All’interno della categoria dei ladri, ci sono delle suddivisioni…c’è infatti chi ruba un pezzo di pizza e chi una banca, dove magari ci scappa anche il morto, c’è che lo fa per non morire di fame, e chi per fare soldi facili, c’è chi lo fa per vivere emozioni forti e chi perchè si annoia. Tutti questi ladri sono accomunati da un unico minimo comune denominatore…si appropriano indegnamente di cose che non sono loro, che avevano e che hanno perso, e che ritengono sia giusto non debba finire ad altri. Come per i ladri di sentimenti…
@ Giorgia:
Vedi Jò, non siamo tutti uguali e quindi riuscire a vivere bene, muovendosi senza farsi troppo male in questo mondo, è anche saper capire come si muove la gente attorno a noi e prevenire i comportamenti a rischio. L’esempio che hai portato sui ladri è lampante e rende perfettamente l’idea. Ma non dimentichiamo che i ladri sono così numerosi perché le leggi sono troppo permissive, e coloro che rubano sentimenti…hanno vita facile quando incontrano persone troppo corrette. Bisogna nascere stronzi…a volte