Credo che se dicessi la frase “Torno subito” si scateneranno una serie di dubbi su cosa intendessi, su dove dovrò andare, su quanto tempo starò via, sul perché; ma se al mio “Torno subito” aggiungessi “Se qualcuno non stacca la spina”, credo che chiunque passi di qui, mi giudicherà un pazzo. Ma sento di rassicurarvi, dicendo che non sono un folle, anche se a volte i miei discorsi non lo confermano, e vi giuro che è così. “Torno subito” è il titolo di una proposta di fiction ambientata in un letto di ospedale, e che vede come protagonista un individuo in coma. Una sorta di Camera Cafè con il malato nel ruolo della macchinetta delle bibite che vede e sente tutto quello che avviene attorno a lui, ed i parenti e gli amici nelle vesti degli impiegati della ditta; da qui il sottotitolo “Se qualcuno non stacca la spina”.
Ho parlato di proposta di fiction perché, ad oggi, non essendo stato ancora trovato un acquirente, è stato realizzato solamente il pilot, prodotto da Mediafilm e diretto da Maurizio Sangalli, partendo da un soggetto originale il cui autore è, almeno per il momento, anonimo. La vicenda si sviluppa attorno ad Umberto, ricco industriale che si ritrova in coma nel letto di una clinica privata; parenti ed amici non sanno che lui riesce a sentire tutto quello che viene detto al proprio capezzale, arrivando a scoprire così i veri pensieri di coloro che gli sono stati vicini. Dalla moglie Rossana Pirovano ai figli Alessandro Betti, Alessandro Sampaoli e Giorgia Surina, fino all’immancabile amante Cinzia Molena, tutti spendono parole di circostanza in presenza di estranei, per poi lasciarsi andare alle più intime confidenze quando si ritrovano soli con il moribondo.

Un bellissimo primo piano di una sorridente Gorgia Surina, la più famosa tra i protagonisti della fiction “Torno subito – Se qualcuno non stacca la spina”.
La storia è molto divertente e mescola sapientemente cinismo e comicità a cui manca solamente un committente. Rai e Mediaset potrebbero richiedere una versione addomesticata, mentre se si facesse avanti Sky, la messa in onda potrebbe avvenire con tutto il suo carico creativo, grottesco e intriso di black comedy. In fondo, ciò che emerge in modo lampante leggendo la sceneggiatura, è il fatto che non si ride del coma, ma se ne prende lo spunto per sviluppare le vicende. Lo stato comatoso è dentro ognuno di noi, ed è semmai grottesco il fatto che ti permette di vedere il mondo così com’è, con persone attorno che ti nascondono la verità. La realtà diventa più nitida quando la si osserva da un letto d’ospedale, bloccati in quella sorta di limbo che separa il corpo dall’anima.
E’ inutile nascondere che l’argomento è di quelli che scottano, soprattutto dopo il caso di Eluana Englaro, della successiva polemica politica relativa alla stesura di una legge di fine vita che divide cattolici e laici. Ma non carichiamo di troppe responsabilità una fiction che in fondo si rifà ai classici ambientati in ospedale, come ER o Dr. House, e richiama il macabro umorismo di Six Feet Under. Io spero solamente che la fiction arrivi in tv, in quanto lo ritengo un prodotto davvero interessante e al di fuori dai soliti banali schemi.

Cinicamente mi viene da pensare che forse è questo il motivo per cui molti non ritornano dal coma…meglio nell’aldilà che avere a che fare con l’ipocrisia della natura umana..;)
In realta’ non deve essere una bella sensazione, sentire e non poter intervenire…a me spaventa una cosa del genere e il fatto di poter sentire quello che dicono gli altri e’ relativo, quando le persone le conosci sai gia’ come si comporterebbero e comunque a volte meglio non sapere…
Ti auguro un buon inizio di settimana
Ciao caro Stefano
Spero che la fiction venga trasmessa, sembra molto interessante. Grazie per queste informazioni.
Buonanotte, un caro saluto.
annamaria
Il soggetto di questa fiction è davvero originale, ed è un vero peccato che non hai riportato l’ideatore
E’ un lavoro psicologico e riflessivo che deve invitare tutti noi a riflettere un po’…senza perdere di vista l’ironia che non deve mai abbandonarci. Bravo Stè…è sempre un piacere leggere le tue news di spettacolo. Let’s go my dear!
Anche io voglio vederlo! (ma la puntata zero l’hai vista o solo letta?) . E cmq.. se si facessero vedere meno “tette e culi” e un po’ + di realtà condita anche da un po’ di sarcasmo, magari qst tv sarebbe accettabile!
Buon lunedì Stè! kisssss
Accidenti però che mente perversa, l’ipotizzare una sit-com attorno al letto di un comatoso…neanche Dario Argento
Sull’originalità non ho dubbi, sul fatto che Rai e Mediaset, soprattutto in questo momento dove ci obbligano anche a togliere i crocefissi, imporranno dei tagli neanche…però dico io, se un lavoro ti piace non devi pensare a tagliarlo per una confezione perfetta. Mah…sempre ’sti compromessi
@ Cristi:
Chissà, magari l’idea del soggetto è proprio quella che dici tu…
Tu dici che di là si sta meglio? Mi stai facendo venire in mente il film ‘Linea mortale’…non so se l’hai visto
@ Cristina:
A me spaventerebbe più che altro scoprire che le persone che credevi ti amassero e facessero parte delle tue certezze, sono proprio quelle che ti pugnalano alle spalle. Non dare per scontato che le persone le conosci già…quando sei sul punto di morte, tutte le cattiverie vengono fuori, forse
@ Annamaria T:
Lo spero anch’io, visto che la ritengo un’idea originale in una televisione fatta di banalità. Ma non c’è bisogno di ringraziarmi, a me sembrava interessante l’argomento ed ho pensato fosse giusto parlarne qui.
Buona serata
@ Giorgia:
Per adesso va bene così, a nessuno importerebbe sapere l’autore del soggetto. Il senso del post era condividere un’idea che credo originale e semmai trovare l’interesse da parte di qualcuno a comprare la fiction. Chissà…
@ Luna:
La puntata zero l’ho vista, e ti assicuro che è davvero carina. Al momento non la trovi neanche su You Tube, differentemente da “L’ospite perfetto” di cui parlai tempo fa. Le tette ed i culi è ciò che il pubblico vuole, così come vuole i reality e gli spettacolini trash di Ventura e D’Urso. Oggi la tv la fa l’audience, non gli autori, purtroppo! Un bacione a te :*
@ Flavia:
Perché, chi parla di omicidi o simili ti credi che sia più sano? Purtroppo viviamo in un paese conformista e simili aperture sono viste come un attacco diretto alla Chiesa. So per certo che se la fiction l’acquistasse Rai o Mediaset, bisognerebbe riscriverla tutta e, proprio per evitare ciò, faccio il tifo per Sky o qualcosa di simile. Se un lavoro nasce con un’idea, ogni adattamento ne sminuisce il valore. E non vorrei piegarmi a questo.
E’ un argomento di grandissima importanza. tutti cerchiamo di non pensare a questa realtà, delle persone costrette in un letto d’ospedale immobili, considerate in coma, ma che nessuno non ha ancora compreso quale sia il loro stato di coscenza.
Mio padre colpito da una malattia incurabile ha lottato per ben otto anni. gni tanto andava in coma, non sapevamo mai se si risvegliava. Quando succedeva diceva di passare da stati di buio assoluto, a visioni, a volte immagini religiose, alla comprensione di cosa stessero dicendo attorno a lui, capitava che ripetesse per filo e per segno cosa ci dicevamo. mentre i medici dicevano che non avvertiva assolutamente nulla.
Ho un ricordo dolcissimo. Era in coma quando scoprii che aspettavo il mio primo figlio, il suo primo nipote. Quando tutti se ne andarono mi sedetti vicino e glielo dissi, poichè gli parlavo ad alta voce, sempre. mosse le palpebre. La stessa sera si risvegliò e la prima parola che disse fu “congratulazioni” La mamma non capì cosa intendesse.
Speriamo che questa fiction vada in onda, potrebbe sensibilizzare molte persone, oltre ad essere curiosa ed interessante.
@ Alessandra:
La fiction, come ho detto nel post, non ha nessuna velleità prettamente medica. Il letto di ospedale è l’ambiente dove si sviluppa la vicenda, ma avrebbe potuto essere qualsiasi altro. Il punto è invece mettere in risalto l’ipocrisia umana, la falsità e tutto quanto ne è collegato.
Mi dispiace la vicenda di tuo padre ma, a quanto leggo, nelle tue parole c’è molta dolcezza, quasi a testimoniare che malgrado sia stato un momento decisamente negativo, oggi ne ricordi gli aspetti più belli e toccanti. Ed è così che in fondo dovrebbe essere. Non so se andrà in onda, ma spero anch’io che sia così.
Grazie per il contributo, davvero toccante
Sembra molto interessante, anche se oggi va di moda trasmettere solo le cose volgari e purtroppo la gente le guarda pure!
@ Annamaria P:
In questo caso, anche se l’argomento è un po’ macabro, ti assicuro che non c’è assolutamente volgarità. Non è l’ambientazione ad ispirare volgarità, ma le persone…come sempre
Non mi riferivo alla fiction, ma al fatto che le cose interessanti solitamente non le fanno perché danno più spazio a quelle volgari.
Un caro saluto
@ Annamaria:
Sì, era chiaro, e la mia risposta parlava nello specifico della fiction, ma quando citavo ambientazioni volgari…esprimevo un concetto generale. Grazie comunque per aver chiarito:-)