Una delle città più vive che ricordo è la Milano degli anni 80, gli anni del boom economico dopo la regressione dei 70, gli anni degli yuppies e della Milano da bere. Erano gli anni in cui Milano era la città italiana più importante, la città più mitteleuropea, la capitale della moda che tutti gli stilisti, i fotografi e le modelle aveva preso come riferimento per raggiungere fama e successo. Proprio per questo motivo in quegli anni ci fu uno spaventoso giro di ragazze, di avventurieri e di polverine bianche. Attirati dal successo e dal denaro facile, sbarcavano nella capitale lombarda ragazze proveniente da ogni parte del mondo, e disposte a tutto pur di arrivare. Ragazze che venivano ben presto coinvolte in feste e festini vari e che sparivano dall’ambiente moda milanese con la stessa rapidità con cui vi erano entrate.
Spesso era così, ma non sempre, per fortuna. Ci sono stati casi in cui le aspiranti modelle che percorrevano l’onda del momento erano ragazze valide, serie, talentuose e, non lasciandosi coinvolgere nei festini by night, riuscirono ad emergere. In fondo la modella è come un atleta, deve avere cura del proprio fisico, andare a letto presto la sera e perseguire un’alimentazione curata. Erano gli anni di Helena Christensen, Stephanie Seymour, Cyndi Crawford, Elle McPherson, Paulina Porizkova e Renee Simonsen, tutte splendide fanciulle, e bravissime top. In questo scenario stratosferico, forse sembrerò anticonformista, ma la mia preferita, quella che a mio modo di vedere era la più bella ed affascinante di tutte, nonché la più brava nel lavoro di modella ed indossatrice, non faceva parte di quell’elenco, ma era una ragazza proveniente dall’est ed il suo nome è Bernie Marovt.

Bernie Marovt in una foto di metà anni 80, quando era una top model, ed oggi, cinquantenne manager di successo.
Bernie era una bellissima ragazza, classe 1960, proveniente dalla ex Yugoslavia. Aveva però uno charme che nessun’altra, magari più bella di lei, possedeva. Occhi azzurri, viso irregolare e corpo mozzafiato ne hanno fatto da subito l’oggetto del desiderio di molte case di moda, che fecero carte false per averne l’esclusiva. Ed ecco che in breve tempo diventò testimonial de La Perla prima, e di Alpitour poi. Arrivò in Italia verso la metà degli anni 80, con il curriculum di Miss Yougoslavia, ottenuto nel 1983, e vi rimase per una ventina di anni, in cui divenne una delle modelle più richieste, lavorando con i massimi esponenti della fotografia, tra i quali Helmut Newton. Bernie è sempre stata una ragazza con la testa sulle spalle, e grazie a questa maturità, non si perse tra le bellone senza cervello e dalla sniffata facile, ma raggiunse cachet da vera top. Ed il fatto che ancora oggi, a 51 anni compiuti, sia ancora una donna estremamente bella ed affascinante, è la conferma di aver vissuto una vita estremamente sotto controllo.
Nel 2004 decide di mettere la sua esperienza ventennale come modella al servizio di altre ragazze, e fonda la ‘Berniemodels’, un’agenzia con sede a Maribor in Slovenia, unica società del settore a portare avanti il progetto denominato ‘Final Photo Shooting’. Progetto che consiste in un lungo tour che mette in gara modelle, soprattutto dell’est europeo, attraverso eventi mediatici che permettono agli sponsor di presentare i loro prodotti e servizi attraverso il pubblico, le riviste, il web e le televisioni coinvolte. Davvero un qualcosa di innovativo per il settore. Sono passati quasi 30 anni da quando una giovanissima Bernie Marovt si affacciò timidamente sulle passerelle milanesi, e sono felicissimo di vederla ancora in prima fila come manager di successo, e con una bellezza che sembra abbia fermato l’inesorabile trascorrere del tempo. Spesso il buon giorno si vede dal mattino, e con Bernie ogni giorno che passa è un giorno di sole.



Gran bello spaccato sulla Milano che fu, sfondo per raccontarci una tua passione giovanile! Che bello leggere simili favole a lieto fine, in un periodo triste e drammatico! Complimenti a Bernie, per la bravura e la bellezza che anche oggi è notevole!
Milano è sempre stata una città mooolto affascinante. Io ricordo i derby degli anni 70, la nebbia che sale dai navigli e l’ho sempre amata. Poi negli 80’s è cambiata e si yuppizzata, ma è sempre rimasta una città viva e da vivere! Su Bernie…penso che parlino per lei foto e storia!
Non sapevo il suo nome, perlomeno non lo ricordavo, ma ora mi è tornato in mente il suo viso e la sua straordinaria bellezza. Hai una memoria eccezionale, è bello leggere questa storia e i suoi particolari, tra l’altro una cronistoria ben scritta e ricca di entusiasmo, il tuo.
Cari saluti
annamaria
Ho messo l’entusiasmo che ho avuto nel vivere di riflesso quegli anni, in una Milano decadentista ma stupenda. E la memoria…bè, le cose belle rimangono bene impresse, anche a distanza di anni
Non avrei mai pensato che avrei rimpianto gli anni 80 che per me fu un decennio piuttosto faticoso ! Eppure dopo 32 anni mi accorgo che anche se allora non mi piacquero adesso li rimpiango!!
Non mi ricordo di questa modella ,ma devo dire che è molto più bella adesso a
51 anni che 30 anni fa !!
Ciao Stefano, buona domenica !!
Anch’io li rimpiango. Per me sono stati anni bellissimi, stupendi, ed ancora oggi li vivo con la musica di quei tempi. Ti assicuro che Bernie era splendida allora, e si è mantenuta su un ottimo livello. Ho messo una foto di quegli anni che sono riuscito a trovare, ma se vai sul sito della sua agenza, e guardi la sua gallery, puoi farti un’idea di che donna sia!
Bellissimo omaggio a questa splendida donna……
Peccato non possa leggerlo……
Un bacione tesò !
E perché non puoi leggerlo? Che succede…?
E’ bellissima!!
Direi proprio di si.
Davvero molto bella, la ricordo anche se non ricordavo il nome. Sicuramente oltre alla evidente bellezza possedeva anche una grande maturità che le ha permesso una brillante carriera. Complimenti!
Un caro saluto e felice week end
E’ stata una modella seria, che ha saputo gestire il suo fisico, raccogliendone ancora oggi i frutti. Bellissima, ma anche bravissima! A volte la vedo insieme alle sue modelle, ed è lei la meglio
I talenti usati con saggezza, rendono il centuplo…brava Bernie!
In tutti i campi e non solo nella moda, se utilizziamo al meglio le nostre doti, la vita ha un senso ben preciso… bellissimo spaccato trascorso di anni memorabili! era allora la “Milano da bere”!
Un saluto , caro Stefano, asta sempre la vista!
Certo, basta guardare atleti come Maldini, Costacurta e Zanetti che giocano (o hanno giocato) ad altissimi livelli a quasi 40 anni! E per ogni campo dove serve mettere in campo il fisico, bisogna saperlo usare, seguendo una vita regolare.
Mi ricordo poco di lei…bella donna, è stata brava a sfruttare la sua bravura ed esperienza …e bei ricordi hai…..oltre la musica.
ciaoo Stefano e buona domenica
Certo, la musica è la mia grande passione, ma ogni forma d’arte e spettacolo mi ha entusiasmato. Ed in quegli anni le top model erano delle dive, più di attrici e cantanti!
Passo per un saluto ed una buona domenica.
Ho letto il post e credo che Milano non sia cambiata poi molto, è una grande città sempre in movimento e ricca di opportunità.
No, Milano è cambiata eccome…non nel movimento e nelle opportunità, ma nel modo di viverli!
Certo che è proprio bella…e che le vuoi dire ad una così!? Ho provato a guardare e riguardare quelle foto per trovarle un difetto…col cavolo! Vabbè complimenti ad una stupenda donna che ha saputo realizzarsi in un mondo molto difficile e maschilista.
Bella la Milano da bere…quanto ne ho sentito parlare…
Se proprio vuoi considerarlo un difetto, ha un viso un po’ irregolare e squadrato…ma per me è un particolare che la rende affascinante! Per il resto…puoi usare Photoshop per generarle qualche difetto!
La Milano da bere è stato un periodo unico, irripetibile! Ma come tutte le cose belle, finiscono…
Che bella Milano…e che bella lei
Già, come darti torto. Tu poi la vivi molto appassionato…
ricordo perfettamente il periodo in cui le top model erano considerate autentiche star e altrettanto perfettamente l’atmosfera che si respirava a Milano in quegli anni. Da allora molte cose sono cambiate ad eccezione, forse, delle polverine bianche…
Le polverine bianche ci sono ancora, eccome…mescolate a quelle sottili dello smog! Ma la Milano degli anni 80 era stupenda, viva come poche altre città italiane. Ed anche oggi è così, la città più europea di tutte!
buona settimana Stefano. ciaoooooooooooooo!!!!
Grazie, buona settimana anche a te
Dopo questo post, meriteresti almeno che lei ti facesse un bell’autografo, non solo su carta, ma anche sulla pelle, in un punto a tua scelta e poi anche un bel bacio… ^_^
Questo tuo racconto dimostra che la bellezza, quando è accompagnata dall’intelligenza e dalla serietà, vale molto di più e che chi merita davvero, continua a fare carriera, anche quando gli anni passano…
Buon inizio di settimana Stefano…
E chi ti dice che non l’abbia già avuto quell’autografo? Ehehehehe…
Non ho scritto questo post per avere un riscontro, ma solo perché mi andava di parlare di una bella storia, con un lieto fine. Dopo tante vicende su donne più o meno perse nel mondo dello spettacolo, un esempio per tutte le modelle e non…
Non penso che basti la bellezza per emergere, in qualsiasi campo, anche perchè la bellezza è soggettiva, ma quando è supportata dalla classe e dall’intelligenza , i frutti non tardono ad arrivare.
La carriera di Bernie Marovt, ce lo conferma.
Buona notte, Stefano.
Esattamente, ed ho voluto appositamente parlarne! I sogni non sono irraggiungibili, ma spesso è poi difficile mantenerli vivi, perché siamo noi a perderci.
splendida ragazza e ancor più splendida donna… Beata lei che ha corpo e cervello!!!
Io direi che ha avuto anche coraggio nel mettersi in gioco. Ci sono anche altre donne che hanno corpo e cervello, ma si buttano via per nulla…
La mia preferita resta Elle McPherson,lei non me la ricordavo proprio!!!Ho notato il libro che stai leggendo…fammi sapere che ne pensi perchè lei mi piace molto come scrive!!!
Buon Lunedì!
Non era tra le più pubblicizzate, per questo il suo nome ti dice ben poco!
Certo, ti farò sapere. Anch’io apprezzo molto la Gamberale, ed il suo ‘La zona cieca’ è stato un capolavoro!
Ho sempre avuto la mania di ritagliare articoli, foto, qualunque cosa attirasse la mia attenzione. Le modelle quel periodo non erano soltanto modelle. Erano delle vere e proprie star. Così avevo una cartellina con tutte foto ritagliate perché di una mi piaceva la pettinatura, di una il trucco… e cose di questo genere. La mia preferita è sempre stata Cindy… ma erano tutte bellissime.
Tanto di cappello alla tua Bernie che è stata capace di mettersi in gioco e di aver saputo giocare bene.
Io pure quando facevo la modella… ero alta, magra, bionda… occhi verdi… poi sono cambiata!!!
Anch’io ritagliavo le foto delle modelle, soprattutto quelle della pubblicità di biancheria intima
Cindy era sicuramente una delle più belle, ma a me trasmetteva poco a livello emotivo, come la Schiffer. Naomi e la Seymour erano invece stupende e molto affascinanti! Come lo era Bernie, solo che di lei non ne parlava troppo spesso i giornali, visto il carattere schivo e riservato della ragazza.
E dai…prima della catastrofe facevi davvero la modella? Azz però