La vita del DJ è bella, specie se fatta per un numero limitato di anni. Ma è stressante, e se la fai per un lungo periodo, alla fine paghi inevitabilmente l’usura fisica e mentale. A meno che non ti aiuti con sostanze stupefacenti. Per questo motivo Loris ha smesso di fare serate quando era ancora giovane, ritornando sulla scena solo per delle specifiche occasioni, come dei Remember anni 70 o 80, in cui era lo special guest, facendosi pagare profumatamente. Anche perché, diciamocelo chiaramente, continuare a scimmiottare in età avanzata non si è più credibili come se lo fai a 25. Ed ecco che, all’esclusività delle serate in discoteca, Loris ha alternato nel tempo seminari su concetti di musica. Attività che ha sempre amato, visto il contatto con i giovani e con realtà nuove, che lo ha da sempre stimolato e messo in continua discussione, facendone un motivo per crescere.
Negli ultimi mesi, Loris ha ricevuto vari inviti presso emittenti radiofoniche, nelle Scuole a carattere sociologico e nelle Università, per spiegare agli studenti il legame che c’è tra Musica e Società, e su come l’una sia influenzata dall’altra, prendendo in riferimento il periodo che va dalla metà degli anni 60 alla fine del millennio. La cosa lo ha molto entusiasmato, sia perché è il suo tempo e la sua musica, sia perché è stato affiancato in questo progetto da Patrizia, una bella ed affascinante collega, giornalista specializzata nel settore. Le presentazioni si susseguono periodicamente, e quando la sede del seminario è lontana da Milano, Loris e Patty la raggiungono la sera prima. E’ successo varie volte, ed è successo anche quando il meeting si è tenuto in un borgo medioevale, sulle colline toscane. Solo che, sarà il clima autunnale, sarà il Brunello di Montalcino, vino tipico della zona, l’ultima serata dei due amici colleghi sarebbe stata diversa dalle altre.
Loris attendeva Patty nella hall per andare a cena in un ristorante vicino all’albergo. Quando scese lo colpì, visto che quella sera, lei, era meno casual e più elegante del solito. ‘Che figa’ pensò, anche se le uscì un semplice “Che bella che sei”. Patty ringraziò e si incamminarono verso il ristorante. La serata scorse via leggera, tra un piatto tipico ed un Brunello e, forse anche per gli effetti dell’alcool, i discorsi spaziavano tra i più disparati campi, compreso sesso ed annessa attività. Loris e Patty si conoscono da molto tempo, ed anche se raramente si sono spinti in certe intimità, non hanno mai avuto remore morali nell’affrontare l’argomento. Loris, ad un certo punto, le chiede il perché di un abbigliamento così sensuale, rimanendo sorpreso della risposta. “Perché stasera ho voglia di fare sesso”! Non essendosi mai sentito l’oggetto del desiderio di Patty, Loris ribattè che “…non sarà facile trovare qualcuno in questo piccolo paese”. Ma lei rincalza la dose, dicendogli che l’uomo ce l’aveva già, solo che lui non lo sapeva ancora.
Loris intuisce allora il doppio senso delle parole di Patty, e si tuffa nel gioco, ottenendo conferma che sarebbe stato proprio lui il pensiero di quella notte. Aveva sempre considerato la sua amica una donna molto affascinante, ma non l’aveva mai vista come la potenziale partner di una notte. Quella volta però ogni certezza era destinata a cadere, ed entrambi si trovarono l’uno di fronte all’altra senza più nessun tabù. Nel tornare in albergo, le vie del borgo erano buie ed isolate. Sono bastati pochi sguardi per far aumentare il desiderio, ed i due ragazzi non hanno saputo aspettare di rientrare in stanza, iniziando nella strada avvolta dalla nebbia, quell’intimità solo parzialmente interrotta alla reception, prima di riprendere forza nell’ascensore ed esplodere non appena si chiuse alle loro spalle la porta della stanza 411. Erano già seminudi, e credo che ogni ulteriore dettaglio sia superfluo. Resta solo da annotare che, passata una notte insonne, la mattina successiva Loris e Patty hanno tenuto uno dei loro migliori seminari, al punto di ricevere il convinto applauso degli studenti toscani. Loro, gli studenti, lo hanno fatto per la lezione, ma Loris e Patty lo hanno collegato a tutt’altro, come la notte appena trascorsa. Una notte da applausi!



Montalcino ce l’ho a poco più di mezz’ora da casa…mi sa che vado a farci un giro
Però io ho parlato di un borgo toscano, senza fare il nome. Montalcino entra solo per il Brunello, che però si coltiva anche in altre zone…! Comunque, vista la vicinanza, io non mi perderei l’occasione di provare, hai visto mai
E adesso non venirmi a raccontare che è tutta un’invenzione… uhm… vediamo… ho l’impressione che questa storia sia destinata a proseguire. Un’intesa intellettuale perfetta, una grande amicizia e per finire una corrente erotica travolgente. Insomma. Dico io: che altro??
ciaoooooo !!!
Nella mia mente è un racconto fine a se stesso, non ho pensato anche al seguito. Semmai mi capita a volte l’opposto, e cioè di pensare ad una storia che ha punti di contatto con qualcosa di cui ho già parlato, e unisco le due storie. I due ragazzi avevano molti punti in comune…da cui è venuta fuori una perfetta sintonia, sfociata in una bella serata! Tutto qui…
bella!!! chissà se continueranno…io dico di sì!! visto i risultati che hanno avuto
)
ciaooo Stefano e buon fine settimana
Chissà…nella mia mente ci sono due ragazzi che hanno vissuto alla giornata una situazione che si è presentata loro…poi si vedrà
Bella storia, con finale passionale… sempre sorprese eh?
Dai, un po’ di fantasia non guasta, no? In fondo mica hanno fatto male a nessuno!?
E’ proprio così, l’appagamento sessuale migliora le prestazioni in ogni campo e la professione ne avvantaggia. Chissà se la storia avrà un seguito?
Loris, mi ricorda tanto un amico di mio figlio, appassionato d.j ed ora dipendente alla camera di commercio, infatti come tu dici è una passione che va messa da parte in seguito.
Bella storia, un caro saluto.
annamaria
Purtroppo non puoi fare il DJ tutta la vita, perché è un lavoro con orari massacranti. Confermo! Probabilmente la notte trascorsa ha rasserenato i due protagonisti e la performance professionale ne ha positivamente risentito. Del resto, ci sono anche atleti che fanno regolarmente sesso prima dell’impegno agonistico, con grandi risultati!
non male. direi che adesso avremmo bisogno di sapere se prosegue o no questa storia intrecciata…
Per quanto riguarda il mio pensiero, la vedo finire qui, non ho pensato ad un seguito! Però ognuno è libero di vederne gli sviluppi che vuole…è questo il bello della storia!
Leggo i commenti di chi mi ha preceduto e mi viene da chiedere…ma perchè tutte queste domande se durerà o no? Personalmente ho capito che i due protagonisti hanno vissuto una travolgente notte d’amore perchè è ciò che, in quel tale contesto, andava a pennello fare. Hanno vissuto il presente senza porsi domande sul futuro, e questo è stata la cosa più bella! Ci sono stati d’animo ed atmosfere che ti trasportano dove la ragione non arriva…e se non devi rendere conto a nessuno delle tue azioni, senti il bisogno di viverle.
Infatti io ho voluto esprimere un concetto che unisce un po’ ciò che hai detto tu! C’è l’abbattimento dei tabù, la possibilità di scegliere liberamente il proprio destino, il rispetto verso l’altro/a pur in una storia da una notte…ecco, ho voluto parlare di una vicenda molto attuale, ma nell’ambito positivo! Proprio perché si parla troppo e male di vicende simili, che naufragano nelle discussioni e nelle liti per non essere chiari.
Buonissimo il Brunello…come li capisco quei due ragazzi!
E’ uno dei vini rossi più buoni che abbiamo…pienamente d’accordo!
ma il brunello fa questi effettI???
mi sa che da oggi lo bevo pure io:)))
Ho preso un vino a caso, uno dei più buoni tra quelli italiani…ti consiglio però di provare, quando hai la persona giusta davanti a te, non tra amici però!
Io bevo pochissimo vino, e forse non mai bevuto il Brunello, ma sono sempre focosa e non mi tiro mai indietro! Per cui credo poco agli effetti del vino, ma penso che i due protagonisti siano dei bei porcelloni, mascherati da pseudo ragazzi per bene. E basta poco per tirare la libido che è in noi! Però…quando invito a cena un uomo con loschi intenti, farò in modo di farmi portare una bottiglia di Brunello…tanto per provare
Non ho mai detto che i protagonisti siano ragazzi per bene, non capisco perché devi tirare in ballo le maschere! Anche se ciò che dici è vero, e cioè che il vino ha solo aiutato ad affrontare un percorso che era già stato scritto. Toglie solo qualche freno inibitore, per il resto facciamo tutto noi.
Quindi, se dovessi invitarmi a cena, so cosa portare…una confezione di Brunelli di Montalcino
Ti faccio risparmiare…tanto mi bastano pochi sorsi per mandarmi fuori di testa! Che fai mercoledì? Ahahahahaha
Sono a cena da te, mi sembra ovvio
in effetti del buon sesso migliora le performance lavorative del giorno dopo
però un aspetto mi intriga, il sesso che arriva in un’amicizia di lunga data implica che il seguito, in qualche modo, va gestito attentamente. Come hanno deciso di gestire il dopo?
Non c’è un dopo, semplicemente perchè ho raccontata una storia fine a se stessa, volendo esprimere dei concetti. Lascio ad ognuno la possibilità di vederci il futuro che vuole e che preferirebbe!
Peccato che sono astemia…sto pensando che mi perdo molto: quando mai potrà capitarmi un’occasione cosi?
Ciao Stefano, felice week enf..
E sì, da astemia non sai che ti perdi…ma ci sono altre possibilità, come un tiro di coca o della Red Bull…
Attenta però che quest’ultima ti mette le aliiiii!
eheheheh, queste cose non fanno per me!!
Ciao, non sognare troppo.
…non sai cosa ti perdi
eheheheheh!
Non venirci a dire che è tutta inventata…
DDD
Sempre detto io che l’appagamento sessuale influenza positivamente tutto il nostro rendimento…
Evviva!!
Ma verto che è inventata, cosa vai a pensare?
E’ che raccontando questa storiella volevo esprimere alcuni concetti del rapporto a due, e della relazione con la performance professionale.
E per forza che dopo una notte appagante poi tutto va a finì a sorrisi….
Che dire? Beati loro!!
Ciao passerò !
Ancora con i problemi di connessione? Vai a farti qualche giorno di vacanza nella terra del Brunello…
Applaudo anche io!!!
Che occasione!!!
Unire “l’utile” al “dilettevole” non ha prezzo… ah l’amore! Bravo come sempre*
buon fine settimana Stefano
Tra tutti facciamo una standing ovation alla fine
Grazie Luisa, un abbraccio
Non sono fotogenica ma una delle mie foto più belle è stata fatta proprio dopo una notte così. Gli occhi brillano e l’espressione è felice. eh si, farebbe molto bene questo aspetto dell’individuo.
Proprio ieri sera leggero su di una rivista di psicologia un articolo che parlava dell’importanza dell’autoerotismo, visto come fantasie, storie che ci inventiamo e raccontiamo, diceva che fa veramente bene per la vita sessuale, avere una mente che concepisce storie simili a questa. Che poi naturalmente tu avrai spaziato ben oltre e nel blog sei rimasto nei limiti della decenza, scherzo! insomma, scherzo mica tanto..nelle fantasie non ci limitiamo all’abito .
Diciamo che una bella notte d’amore ti rende serena, e questa espressione la si legge negli occhi di chi l’ha vissuta.
Certo che io ho spaziato ben oltre, ed il racconto senza tagli è diventato il soggetto di un film a luci rosse
Ci credi?